Jolly Rox

09/11/2006
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GENERE:
Rock-Glam
ALTRO:
BIO JOLLY ROX








La Band nasce per volere del bassista Simon X, il quale dopo un
passato decisamente industrial si vuole orientare verso uno stile più
Rock'n'Roll; dopo diverse militanze in progetti del genere decide di
mettere su una gang di psicopatici devoti a certi sound and stylez.
Nell'estate 2004 contatta un vecchio amico delle elementari e suo
compagno di avventura in passate Rock Band di Firenze, il chitarrista
e frontman Joey Zalla, il quale sta mollando la sua Band, gli
Elecktra Glide. Joey si trova da subito d'accordo con le idee di
Simon nel ricercare un sound Rock'n'Roll di stampo anni '80 ma allo
stesso tempo renderlo attuale e fottutamente Sleaze ,riprendendo il
look sexy e androgeno del Glam Metal per portarlo ancora di più
all'eccesso ed al cattivo gusto. La formula può funzionare, e
Joey inizia a comporre buona parte dei pezzi che poi finiranno nella
prima Demo della Band; anche Simon inizia a tirar giù diverse
linee di basso, mettendosi poi alla ricerca dei restanti elementi.
Così trova Lorian Vain, chitarrista proveniente da diverse
esperienze nel circuito Trash Metal di Firenze. Il quarto elemento
arriva poi da sé al momento opportuno: dopo aver lasciato la
sua cover band degli AC/DC un ragazzo si mette in contatto con Simon
conoscendo il genere di drummer che sta cercando…è proprio
la persona che fa al caso suo. Danny Rox entra a far parte della Line
up ufficialmente, dopo aver già dimostrato in passato il suo
drumming dal tocco pesante e inimitabile in un concerto dove Simon ne
era rimasto già innamorato da fare di tutto per fotterlo alla
sua Band cercando di mettergli i bastoni fra le ruote in tutti i
modi, all’epoca inutilmente. Danny imprime da subito quel groove di
base che cercano gli altri malati di mente; a questo punto la Band è
al completo e può muovere i primi passi con i primi Live; il
primo dei quali al Keller di Prato, dove tra cover di MOTLEY CRUE e
POISON si alternano i primi inediti della Band con un riscontro
decisamente sbalorditivo da parte del pubblico. Questo contest è
pieno di critiche sul look della Band e soprattutto sul genere di
musica proposto, decisamente fuori moda e sorpassato. A livello
musicale in effetti la Band parte sulla scia del fenomeno SUNSET
STRIP ERA degli anni '80, con suoni già fatti all’epoca ed
in maniera certamente migliore. Bisogna modificare qualcosa, rendere
il gruppo più attuale ed al passo con i tempi. In altri live
si vede un’evoluzione sia nel sound che nel look (nonché
episodi di risse e scazzottate con metallari...nda), rimanendo sempre
eccessivi ma caratterizzando di più i personaggi di ognuno dei
membri, ottenendo così qualcosa di più originale ma non
ancora all'altezza delle aspettative; intanto nell'inverno 2005 la
Band decide di registrare una Demo di pezzi inediti e cercare un
produttore artistico, per far uscire a breve un prodotto decente
almeno in studio. Ciò si identifica in un losco individuo,
Gianmichele Baroni: questo tizio dopo aver visto tali degenerati ad
un contest di Sesto Fiorentino, si offre spontaneamente come
produttore artistico della Band. Credendo nelle capacità di
questo folle, i Jolly Rox si mettono in studio a registrare le
quattro tracce della Demo con una sorpresa imbarazzante: la
partecipazione a coproduttore di Povia… Art director e
graphic,photographer fashion designer diventa l’allora ragazzina di
Joey, Marta Alesiani; e diversi sponsor si offrono spontaneamente per
la realizzazione dell’E.P. Il gioco è fatto, ed i pezzi che
vengono scelti per la realizzazione sono Twisted Room, Elisabeth,
Your love is rock’n’roll e For you. Subito dopo le registrazioni
la Band accusa della dipartita di Lorian Vain, il quale preferirà
seguire altri progetti. La Band si mette subito alla ricerca di un
degno se non migliore sostituto del solista, e fa dei provini a
diversi chitarristi…A Joey piace tanto un solista Glamster
conosciuto al Sonar di Colle val d’Elsa (Si) ad un concerto in
estate: il tipo in questione si presenta con stivali texani, spandex,
giacca ripiena di pailette e lustrini, truccato da battona e con i
capelli cotonati in pieno pomeriggio alle prove, fatto di non si sa
quale farmaco. Joey tranquillizza gli animi dicendo ai ragazzi di
farlo attaccare e provare un pezzo: il tipo attacca il riff e ci
pesta sopra mostrando il suo stile essenziale molto “Ace Frehley”.
Gli altri rimangono scioccati, e indecisi dal fatto che sembri uno
scarto e troppo datato per far parte della Band Lo strano personaggio
insiste tanto nel convincere loro e se stesso di potersi rendere il
più attuale possibile (cosa che ancora oggi non gli riesce
molto bene!). Il ragazzo in questione si chiama Sammy Boy, e dopo una
serie di prove entra a far parte ufficialmente nei Jolly Rox. L’unico
problema è che loro non sono nella la Los Angeles dell ’86,
bensì nella Firenze del ’06…e quei vent’anni di
differenza e di luogo influiscono pesantemente sulla riuscita
ottimale di una Band di tale stampo. Vengono fatti diversi live con
un buon riscontro di pubblico e successo, tra cui l’Urban Park di
Prato, il Colombia festival come headliner in p.zza S.Croce a
Firenze, il Bronx pub di Pisa all’Headbanging Festival 2005, il
Cencio’s di Prato, il Baraonda di Cinquale (Ms), e vengono poi
chiamati al primo raduno glam nazionale "Velvet Goldmine night",
di spalla alla cover band ufficiale Italiana di David Bowie "Glitter
Angels" allo Zero Circus (Fi). Suonano poi in altri club più
o meno famosi della toscana (e non solo). Dopo ciò la Band si
rinchiude in studio per far uscire a breve il primo E.P. ufficiale
sotto etichetta. Poco prima di entrare in studio, per discordie
interne tra i membri il bassista Simon X viene allontanato dalla
band, e al suo posto s’inserisce una vecchia conoscenza dei
ragazzi, il pratese J.K.Dyvo, già stato militante nella
formazione per un breve periodo come chitarrista dopo l’abbandono
di Lorian Vain. Ad offrire il proprio spontaneo contributo come
produttore esecutivo è stavolta Enrico Andreini, noto
soprattutto nel campo della classica, che imprime ai pezzi già
presenti nel demo e ad altre due tracks suoni moderni ed al passo con
i tempi per far uscire un lavoro ancora più all’avanguardia.
La produzione del disco viene poi seguita dall’etichetta
indipendente “transfers records”, e viene realizzato un servizio
fotografico ed in seguito un accattivante booklet. Le sessioni di
registrazione proseguono a fatica per lo scarso rendimento del
chitarrista per problemi di depressione, alcool e droghe, ma il suo
lavoro sarà infine ottimale e l’uscita del lavoro, seppur
posticipata, sarà pronta verso la metà del luglio 2006.
Per tale promozione verrà organizzato un mini tour anche
all’estero, ed è stato appunto realizzato questo sito per
una maggiore pubblicità e tenere aggiornati i sempre più
numerosi fans che la band sta coinvolgendo…


 





 

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