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Chiusa la XIII edizione di Voci per la Liberta' Una Canzone per Amnesty

Voci per la Libertà - Una Canzone per Amnesty  XIII edizione proclama la Piccola Orchestra Karasciò vincitrice del Premio Amnesty Emergenti e consegna il Premio Amnesty Italia 2010 a Carmen Consoli

Villadose (Ro) - Al termine di una serata tanto densa quanto piovosa Voci per la Libertà - Una Canzone per Amnesty ha consegnato, attraverso le mani della presidente di Amnesty Italia Christine Weise, i suoi premi a quei progetti musicali di esordienti e big che meglio hanno interpretato la necessità del rispetto dei diritti umani; numerosissimo il pubblico, che ha assistito all'evento nonostante il maltempo, mentre la bravura e professionalità dei presentatori (Gianluca Polverari di Radio Città Aperta e Savino Zaba di Radio 2) e dei musicisti, che si sono esibiti a dispetto del copioso vento e dell'acquazzone, hanno consentito di portare a termine lo spettacolo nonostante il disagio.

 

la Piccola Orchestra Karasciò (Bergamo) ha vinto il Premio Amnesty Emergenti grazie a Beshir, il racconto della coraggiosa e disperata traversata di un migrante diretto in Italia


Giorgio Barbarotta (Treviso) ha vinto il Premio della Critica con Bal Ashram, brano sull'omonima comunità autosufficiente di Varanasi (India) che accoglie bambini abbandonati provenienti da situazioni di disagio


Prhome (Rovigo) ha vinto il Premio Giuria Popolare con Black Rain, messa in discussione dei vincoli sociali che mortificano la dignità dell'individuo

 

Ringraziamo Corimè, che ha presentato Nuove medicine, sugli artifici sfruttati dal potere per controllare le vite delle persone, i Thisorder, che hanno eseguito Late Empire, canzone sul brutale assassino della manifestante iraniana Neda, e il Premio Amnesty Italia 2010 Carmen Consoli, che si è esibita in un set di quattro brani, tra i quali quello che le ha consentito di aggiudicarsi il PAI, Mio zio, denuncia di un abuso compiuto su un minore tra le mura domestiche.


UFFICIO STAMPA E PROMOZIONE: Glitter&Soul



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